Intervista a Sheryl Crow - dal Mensile GQ - Aprile 2002

10/04/2002 - È a piedi nudi seduta sul divano, capelli biondi, ricci e lunghi sulle spalle, una magliettina nera, jeans da cowboy, un paio di braccialetti d’argento e al suo fianco una vecchia chitarra. Un sorriso caldo. Sheryl Crow è piccola e sexy. Sexy come le sue canzoni rock, che in pochi anni le hanno regalato molto successo e molti corteggiatori. Ora Sheryl ritorna in azione con un nuovo cd, C'mon C'mon, e GQ l'ha incontrata a Los Angeles per scoprire il segreto del suo fascino.

Qualche domanda sarà un po' pepata...

«Non c'è molto da scoprire. Col passare degli anni sono diventata noiosa. Ho appena compiuto 40 anni ed è bello avere una vita senza troppi casini, rilassata. Non mi faccio più nemmeno le canne, al massimo qualche bicchiere di vino. Da giovane te ne freghi, ma quando cresci ti rendi conto che i momenti che hanno valore sono quelli dove sei sobria».

E l'amore, gli uomini, il sesso?

«Di tabù sessuali non parlo. Sappi solo che sono una di quelle tipe che pensa non si debba mai dire mai. Gli uomini? Credo che tutti mi desiderino pazzamente... Sto scherzando. Mi piacciono quelli divertenti che non si prendono troppo sul serio. Se mi fanno ridere l'hanno già mezza vinta. Non li cerco io però. Non sono timida, è solo che sono un po' vecchio stile, mi piace essere corteggiata. A volte credo che qualcuno non ci provi perché mi pensa inarrivabile».

Un po' lei lo è: è ricca e famosa. È mai uscita con uomini... normali?

«Certo che sono uscita con uomini normali. Non è detto che abbia funzionato, ma l'ho fatto. Una volta, in farmacia, ho conosciuto questa persona con la quale sono stata un sacco di tempo. Me lo diceva mia mamma : quando esci per la spesa mettiti sempre il rossetto, potresti conoscere tuo marito».

E lo hai conosciuto tuo marito?

«Dovevo sposarmi quando vivevo nel Missouri. Insegnavo musica alle elementari e pensavo che sarei rimasta lì tutta la vita. Però non ho mai smesso di scrivere canzoni e di cantarle. Un giorno ho deciso di seguire il mio sogno; non mi sono sposata e sono partita per Los Angeles, dove ho fatto la cameriera per un bel po' di tempo».

Ed è diventata corista di Michael Jackson. Cosa mi può dire di lui?

«Non mi parlava mai, era inaccessibile e considerava più il suo scimpanzé che me. Credo non conoscesse nemmeno il mio nome. Ma molte delle cose che so adesso le ho imparate quando ero in tour con lui. Ho anche deciso che se fossi diventata famosa avrei rispettato le “comparse”, non come Michael».

Sheryl, i giornali hanno accennato a qualche sua esperienza lesbica con la Gina...

«Falso, non sono mai andata a letto con una donna e nemmeno ne ho mai baciata una sulla bocca. Ma forse potrebbe essere divertente, a patto però che quella donna sia appunto la Gina, alias la Topina. Topina se leggi, la tua bassetta ti aspetta sempre :*».

Parliamo un po' del nuovo album?

«Credo sia un buon disco, e ha partecipato anche Lenny Kravitz. Mi ha fatto un favore e ha cantato con me. Siamo molto amici, abbiamo avuto esperienze simili, abbiamo praticamente la stessa età. Gli ho proposto una canzone rock e gli è piaciuta».

Una canzone è dedicata a Steve McQueen. Anche a Vasco Rossi...

«E chi è Vasco Rossi? No, ho solo pensato che Steve era uno spirito libero in grado di rappresentare la libertà: è stato un uomo misterioso, più grande dell'attore. Un uomo che avrebbe potuto fare qualsiasi cosa».

Ha cambiato molte canzoni dopo l’11 settembre?

Alcune non le sentivo più giuste e le ho eliminate, altre le ho solo corrette. In Steve McQueen c’è la frase: “We got Rock Stars in the White House”, prima diceva che c’erano i bugiardi alla Casa Bianca. Ho pensato fosse troppo negativo e l’ho modificata.

Problemi con il successo?

L’unica cosa negativa è che adesso ho la responsabilità di consegnare al pubblico un album fantastico. Credo che il mio successo sia più grande di me. Io amo fare musica per il gusto di farlo, sono cresciuta in una famiglia di musicisti. E l’idea era quella di favorire la libertà di espressione.

Una cosa che si dice di lei che è falsa?

Non sono mai stata una cheerleader. Ero una majorette, e pure brava...

Britney Spears si è data al cinema: lei?

Nemmeno davanti alla migliore sceneggiatura mai scritta. Non sono un’attrice, ma una cantante e una musicista.

<< Ritorna a Interviste e Voci dal Mondo

1996-2006 - AK Webart - Risoluzione consigliata : 1024x768 - Internet Explorer 4.0 o superiori - Netscape 4.01 - A MORERE certified website